Padova: blitz alla Moschea, raffica di multe per ‘sosta vietata’

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A PADOVA, LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI

PADOVA – C’è un nuovo sceriffo in città, e chi viola la legge non è più impunito. Raffica di multe alle auto in sosta vietata fuori dalla moschea semi-abusiva dei bengalesi, all’Arcella. Proprio ieri, il venerdì di preghiera per gli islamici.

Così la municipale risponde all’appello dei residenti, esasperati dall’arroganza di chi crede di poter fare quello che vuole, con un’attività di controllo. Alla fine, le multe saranno una trentina. Simpatico il fuggi fuggi dalla moschea. I vigili sono rimasti in zona per tre ore, dalle 13 alle 16.

E’ stato l’assessore alla polizia municipale Maurizio Saia, ad accompagnare gli agenti nell’operazione, per dare una ‘copertura politica’ necessaria: “In quella strada c’è un problema enorme, creato dalla precedente amministrazione – denuncia l’assessore – Non si può autorizzare un’attività del genere che attira anche 300 persone senza che ci siano parcheggi”.

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“Ho visto diversi isterismi, c’è un livello di esasperazione molto alto. Una signora, a un certo punto, ha gettato dalla finestra una secchiata d’acqua. D’altronde il nostro intervento si è reso necessario dopo le tante lettere di protesta dei residenti, tra cui anche l’esposto di un legale”.

“Quel posto è stato “benedetto” da Ivo Rossi che ha fatto un grosso errore», ripete Saia. «È urbanisticamente inadeguato. E infatti il sindaco sta studiando un provvedimento. Ritengo stupido autorizzare un’attività del genere in una strada così piccola. È come piazzare un piccolo “Geox” che attira centinaia di spettatori senza pensare ai parcheggi”.

L’assessore ha avvertito il responsabile dell’associazione che gestisce la sala, tal Farid Sheikh, che provoca degrado anche un kebab in zona stazione: “Gli ho ribadito che andremo lì tutti i venerdì perché ce lo chiedono i cittadini. Devono trovarsi un altro spazio: questo non è adatto», spiega Saia.