Disastro Aereo: terrorista islamico lavorava ad aeroporto Dusseldorf

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Per il governo tedesco “Non ci sono indizi di peso per ritenere che l’incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi”, lo ha detto il
ministro della Difesa di Berlino Thomas De Maiziere, a margine di una conferenza stampa.

Ma per Lufthanza, l’incidente sarebbe “inspiegabile, l’aereo non aveva pro-blemi tecnici – era in perfette condizioni e il pilota era esperto e addestrato”, così Spohr, il Ceo di Lufthansa che controlla la compagnia low cost Germanwings il cui A320 in volo da Barcellona a Dusseldorf si è schientato ieri sulle Alpi con 150 persone a bordo.

Ed è quel Dusseldorf che ha fatto pensare Vox ad una notizia pubblicata pochi mesi fa:

CHOC: terrorista islamico lavora in aeroporto…

Il nemico non è alle porte, è già dentro casa, e ha la ‘cittadinanza’.

Così, si apprende che uno dei dipendenti dell’aeroporto tedesco di Dusseldorf, è un islamico radicale 27enne. Un terrorista.

L’uomo era incaricato di lavorare nel reparto bagagli, un’area particolarmente sensibile, che poteva utilizzare per caricare esplosivi su aerei.

L’uomo, su cui la polizia sta indagando per precedenti vicende legate al terrorismo, è membro del gruppo del salafita ‘tedesco’ Sven Lau.

In settembre ha partecipato alla ronde definite “polizia della sharia” nella città di Wuppertal.

Subito, anche in Italia, la cittadinanza ai figli degli immigrati.

L’aereo faceva proprio la rotta Dusseldorf-Barcellona-Dusseldorf. Nulla di più semplice per eventuali altri ‘lavoratori’ islamici (magari proprio addetti alla sicurezza) che caricare con i bagagli, una bomba sull’aereo. Quale sicurezza può garantire un aeroporto che assume immigrati/terroristi islamici e se ne accorge solo dopo anni?

Ecco cosa succede ad importare nel tuo mercato del lavoro immigrati.




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