Boldrini contro casalinghe: “Non sono donne libere”

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“Una donna che non lavora non è una donna libera, neanche dalla violenza domestica, perché, nonostante il grande sforzo fatto dalle associazioni, si sentirà più insicura di fare quella scelta di lasciare quella casa dove regna la violenza”, è l’ennesima kyengata di Laura Boldrini. Una che, tra l’altro, non ha mai lavorato.

“Un Paese che non favorisce il lavoro per le donne è un Paese che non ha a cuore la propria ripresa. C’è cospirazione ai danni delle donne che poi colpisce l’economia stessa dei Paesi, perché è molto miope non favorire la partecipazione femminile nel mondo del lavoro. Tutto si tiene e tutti si lega”. Un complotto fascio-sionista.

“Certe pubblicità che noi consideriamo normali, con le donne che stanno ai fornelli e tutti gli altri sul divano, danno un’immagine della donna che invece non è normale e che non corrisponde alla realtà delle famiglie. È mortificante per il Paese che non ci si accorga di quanto il pregiudizio sia entrato nel nostro modo dipensare, per cui consideriamo normali pubblicità che in altri Paesi non andrebbero mai in onda sulla tv pubblica, in quanto propongono uno schema eun assetto di famiglia non rispettoso dei ruoli all’interno delle famiglie, in cui ciascuno fa la sua parte”.

La chiusura dei manicomi ha fatto danni enormi.




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