Vescovo Terni danza ancora sul cadavere di David: “Razzismo”

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Duomo pieno a Terni per i funerali di David Raggi, il 27enne ucciso con una bottiglia di vetro da un richiedente asilo marocchino. La bara è stata portata in chiesa dai volontari del 118, con cui il giovane aveva collaborato.

E poi ha parlato il Vescovo Giuseppe Piemontese, dal basso della sua tempra morale non si è trattenuto dal distorcere la realtà e strumentalizzare un cadavere: “David era generoso,amante della vita, contribuiva a purificare l’aria della nostra città dai virus che favoriscono violenza, insicurezza, intolleranza, razzismo“.

Questo povero ragazzo è morto ammazzato da un clandestino africano, il sedicente vescovo non trova di meglio che parlare di ‘razzismo’. Una danza sfrenata sul cadavere ancora caldo.

Ci sono due tipi d’uomo che si fanno prete: chi ci crede, e chi cerca un posto caldo dove gozzovigliare. Scegliete voi la categoria di G.Piemontese.

Dopo la morte di questo ragazzo, l’unica cosa della quale si sono preoccupati politici, vescovi e media di distrazione di massa è stata quella di ‘disarmare’ la reazione popolare. La cosa che più temono. Vogliono un popolo anestetizzato dal ‘perdono’.

‘Perdono’ è, se ci fate caso, il must moderno delle qualità morali secondo il pensiero dominante. Il motivo è semplice: se il popolo non perdonasse, i primi a subirne le conseguenze sarebbero i potenti.




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