Immigrati assalgono italiani: residenti scendono in strada e li mettono in fuga, scontri – FOTO

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La rissa

La rissa

L'arrivo della polizia

Jesi (Ancona) – Bottigliate, spaccio, auto danneggiate e grida di ubriachi in strada. C’è una zona di Jesi che è sotto occupazione straniera. Come a Roma, come in altre città. La zona è sempre la stessa, le vie: Buozzi, Imbriani e Giacomo Acqua.

Ma per la prima volta, i residenti si sono ribellati, e hanno reagito. Sono scesi in strada e hanno affrontato a muso duro un gruppo di marocchini, li hanno presi per il collo, a calci e pugni e li mettono in fuga.

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E’ lunedì sera, sono le 21.30. Tre italiani vengono insultati e molestati dal gruppo di marocchini, che dà in escandescenze, li assale lanciandoli contro bottiglie di vetro: “Ora vi ammazziamo”.

A quel punto esce in strada un residente, li affronta, li prende per il collo. A dargli manforte arrivano gli avventori del circolo del biliardo vicino, parte lo scontro etnico: italiani contro stranieri. «Li abbiamo presi a pugni e calci – riferisce un residente – non se l’aspettavano, se la sono dati a gambe».

Poco dopo sul posto gli agenti di Polizia, ma gli stranieri si erano già dileguati. Altri residenti riferiscono della bottiglia puntata alla gola a un residente.

«Siamo esasperati – lamentano –. Ogni sera abbiamo paura a rientrare e la mattina troviamo escrementi ed urina sotto i nostri portoni. Non sono bastati due esposti, abbiamo chiesto più volte di far controllare e chiudere il kebab che non rispetta le regole e somministra alcolici: non resta che farci giustizia da soli». «Venerdì e sabato – racconta una ragazza – hanno lanciato le bottiglie sulle nostre finestre e sul terrazzo. Erano ubriachi, si sono spogliati in strada, facevano pipì ovunque. Chiedevamo di smetterla e hanno risposto ‘Toglietevi voi’ e lanciando bottiglie».

Riprendiamoci la nostra terra. Anche con la violenza.




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