Carlo Cracco non ‘condisce il suo agnello da vivo’: è una bufala (morta)

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Carlo_Cracco

Wellington, Inghilterra – Carlo Cracco, uno dei più famosi chef italiani, è al centro di un’infuocata polemica dopo che, durante un programma inglese, ha rivelato il segreto di uno dei suoi piatti più difficili da replicare e che lo ha reso famoso nel mondo: il celebre agnello in lacrima d’agnello, una delle specialità dei menù pasquali dei suoi ristoranti.

Il tenebroso chef nostrano era stato invitato in studio insieme al vincitore del Masterchef inglese, l’ex venditore di torba gallese Will Butler, per parlare del suo timballo di spaghetti al pomodoro con briciole di cracker. Il piatto aveva conquistato i favori della giuria per essere stato servito, per la prima volta in una tv inglese, senza accompagnamento con le ‘chips’ e con David Ellefson, bassista dei Megadeath, ospite in esterna. Ellefson era stato anche testimone oculare della drammatica puntata di Masterchef Australia (poi sospeso) in cui persero la vita due concorrenti e un cameraman assaliti da un branco di wombat inferociti.

Cracco, incalzato dalle lusinghe del conduttore, ha deciso di svelare il trucco del suo storico piatto. “Il segreto – ha raccontato all’emittente televisiva – è insaporirlo da vivo: preleviamo il latte materno, lo scaldiamo alla brace e lo insaporiamo con olio, prezzemolo, pepe, sale, aglio, coriandolo, noce moscata e rosmarino in modo da farlo abituare a quei sapori sin dalla prima poppata. In questa maniera la carne dell’agnellino acquisisce tutte le sfumature di sapori delle spezie e i profumi della brace in maniera più naturale. Quindi non abbiamo più la semplice materia prima assemblata a degli ingredienti, ma una materia prima che nasce con un’idea e, soprattutto, un agnello che viene svezzato con la mentalità che lo rende già propenso a diventare un piatto vincente. Lui vuole diventare quel piatto, questo fa la differenza”

Questa la non-notizia, tra il demenziale e il ridicolo, che alcuni siti stanno diffondendo come vera, riprendendola dal noto giornale satirico-demenziale Lercio.it

Detto che ci sfugge come si potrebbe ‘condire’ un agnello ‘da vivo’, diffondere queste notizie spacciandole per vere non può essere un caso, qualcuno vuole ridicolizzare l’informazione non ufficiale. Cominciano ad essere troppe.




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