Rifiuta di togliere crocifisso: pizzeria devastata da incendio

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fact_iconUn grave attentato, l’ennesimo, si è consumato nella notte tra il 23 ed il 24 febbraio presso la pizzeria Gabri di via Garibaldi, a Varese, nel quartiere di Biumo Inferiore. Il locale è stato completamente distrutto da un devastante incendio, certamente di origine dolosa. Pare che ignoti, da un buco della vetrina provocato da un precedente atto vandalico, abbiano gettato all’interno del liquido infiammabile. Dandovi fuoco. A lanciare l’allarme, per primo, ha provveduto un addetto della nettezza urbana, vedendo il fumo uscire dal pubblico esercizio. Ma domare il rogo non è stato semplice per i Vigili del Fuoco, riusciti comunque a scongiurare conseguenze peggiori.

Varese

Gli agenti della Digos, intervenuti sul posto, non possono escludere a priori l’ipotesi del racket: ma nessun pizzo pare che sia mai stato richiesto. La pista più probabile è invece un’altra: è quella islamica.

Il problema, secondo TicinoNews,  è (era) un crocifisso appeso sulle pareti interne, sgradito ad un avventore musulmano, che, con minacce e insulti, ne intimò la rimozione al titolare, per niente disposto ad assecondare la richiesta.

La pizzeria era stata inaugurata il 15 agosto dell’anno scorso. Ma già una sera di novembre era entrato nella pizzeria un magrebino, che aveva notato il crocifisso e gli aveva ordinato di eliminarlo, coprendolo di minacce e di insulti. Niente da fare. Subito all’indomani, la vetrina era in frantumi, fracassata a colpi di martello e di mazza. Anche la porta era rimasta danneggiata.

Quell’uomo è poi finito in carcere, per altri reati. Ma i vandalismi sono continuati.

Poco prima di Natale, ecco di nuovo la vetrina a pezzi. Ed ancora a gennaio. Ora l’incendio, che si è ingoiato tutto.




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