Cani ostaggio: ‘nomadi’ devastano canile

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“Siamo ostaggio del campo nomadi”, è la denuncia – l’ennesima in questi anni di impossibile ‘convivenza – dell’Enpa di Torino, in via Germagnano 8, dove è andato in scena l’ennesimo raid vandalico degli zingari, che hanno sfondato a calci tutte le porte del seminterrato, appena ristrutturato con molti sacrifici.

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Gli zingari hanno forzato armadietti, cancelli e devastato la cucina: “Il frigo è stato danneggiato e la carne è stata lanciata a caso ai cani, generando inevitabili zuffe. Due animali anziani e i gatti in degenza, detenuti nei locali attaccati, sono stati trovati terrorizzati”.

“I volontari e i dipendenti sono spesso oggetto di lanci di pietre, insulti, sputi e molte volte le auto sono state danneggiate pesantemente”, raccontano, e aggiungono: “La nostra struttura è presente da decenni; quando c’era un campo da rugby abbandonato era una zona tranquilla, un po’ trascurata ma in generale vivibile. Dal 2004 in poi, dopo la ‘splendida idea’ della costruzione con soldi pubblici del campo fisso (deturpato e in più punti incendiato dai suoi incivili e ingrati ospiti), la situazione è andata inesorabilmente peggiorando. L’aria è spesso irrespirabile, i cumuli di immondizia sono perennemente incendiati ed esalano odori insopportabili. Spesso, i bambini giocano ad incendiare le sterpaglie del terreno che, siamo al paradosso, abbiamo dovuto affittare solo per creare un po’ di spazio di divisione. I Vigili del fuoco fanno più interventi alla settimana e spesso vengono accolti anch’essi dalle pietre. La strada che conduce al nostro rifugio, per le continue spinte date all’inadeguata divisione predisposta dal Comune, è ormai ristretta ad un vicolo in cui non riuscirebbero a passare mezzi di soccorso”.

“Le mediazioni culturali – la stoccata a Fassino – si fanno con chi una cultura ce l’ha!”, scrivono i volontari.




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