Furti in abitazione più che raddoppiati in 10 anni: immigrati oltre il 60% degli arrestati!

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Ripetiamo il mantra: non esiste correlazione tra criminalità e immigrazione ( sic!)

Per certuni, si tratta solo di un altro dei preconcetti ‘xenofobi’, ‘razzi-fassisti’, ‘populissti’, eppure anche questo è realtà: negli ultimi 10 anni, il numero di furti in abitazione è aumentato di oltre il doppio!
A lanciare l’allarme è il Censis: siamo passati dai 111mila furti denunciati nel 2004, agli oltre 251mila del 2013. Un aumento record che parla da solo: oltre il 126%!

E cos’altro è più che raddoppiato in questi 10 anni? Indovinato.
Sempre secondo il Censis, il numero di immigrati dneunciati a piedi libero per furto in abitazione è il 54,2%, mentre se andiamo a vedere gli arrestati, siamo al 62%; e andando a vedere i detenuti nell’anno in considerazione per tale reato, siamo al 42% ( ah, il sovraffollamento carcerario…).
Facendo una media tra numero denunciati e numero arrestati, gli immigrati rappresentano il 58% degli autori di furti in abitazione!
Prendendo ora a riferimento il numero di immigrati presenti in Italia, secondo l’Istat 4,4 milioni nel 2013 ( ovvero intorno al 7,5%) comprendiamo bene che gli immigrati hanno una tendenza 17 volte superiore agli italiani nel commettere questo reato! Davvero “piccolezze”..

E’ da segnalare, anche l’aumento delle rapine in abitazione associate a violenza o minaccia ai proprietari: nel 2013 sono state 3.619, con un’impennata senza precedenti nel decennio, +195,4%.

La correlazione tra quest’esplosione di criminalità e l’immigrazione ( per nulla esplicata da varie testate giornalistiche, sarebbe ‘rassismo’..), appare chiara anche osservando le città in cui si è registrata un maggiore aumento percentuale; che sono un misto tra mete da sempre degli immigrati, e città ad amministrazione fortemente xenofila:
nella Torino di Fassino, +172%, nella Milano sempre più multi, +229%; nella Firenze del ‘bimbominkia’, +177%; in altre cittadine del Nord, come Mantova o Udine, andiamo anche oltre il 250%!

Qui sotto un altro grafico che evidenzia questa correlazione ( che come visto in dati precedenti, non è neanche correlazione, ma pura causalità)

causalità

Da notare che c’era anche stata una piccola flessione nel periodo 2008/2010, coincidente con la maggiore repressione che era stata attuata dal governo pdl/lega, con Maroni ministro interni; ovviamente, prima che le “primavere arabe” rovinassero tutto…

Se andiamo ai numeri assoluti, parliamo, per l’anno 2013, di 689 furti al giorno, cioè uno ogni due minuti!

Se si considera l’imponenza di questi dati, cresce anche poco la percezione del rischio tra la popolazione; dal 27,1% del totale nel 2010 del momentaneo calo, al 30% del 2014; in maniera dunque opposta a quanto vuole il pensiero ‘politicamente corretto’, che propaganda sempre una popolazione pronta ad allarmarsi per nulla, mentre la società è sempre uguale. I dati ci dicono l’esatto opposto.

E questi dati ci fanno comprendere ancora di più, quanto sia vergognosa la depenalizzazione approvata dal governo abusivo, che prevede anche le fattispecie di furti in abitazione come reati che potranno essere ‘amnistiati’.
Viviamo sotto uno Stato criminale, che non è in grado di garantire la sicurezza neppure quando si è nella propria abitazione, nel ‘proprio mondo’. Di fronte a questi dati, il minimo sarebbe invertire subito la rotta: stop immigrazione, lotta al degrado, espulsione nullafacenti e clandestini, uscita da schengen, maggiore durezza delle leggi contro furti e rapine in abitazione. Andiamo invece, ed è evidente, nella direzione opposta.
E si vuole anche impedire la legittima difesa…




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