Altro albino fatto a pezzi: serve per i ‘riti’

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Nuovo orrore “made in Africa”: un bambino albino, di solo 1 anno, è stato ritrovato morto vicino alla propria casa, con gli arti mozzati.
Il fatto è avvenuto in Tanzania: la vittima si chiamava Yohana Bahati ed era stata rapita dall’abitazione della madre lo scorso Sabato.
La Bbc ha diffuso la notizia, specificando che due ‘persone’ sono state arrestate per questo feroce omicidio( e detto en passant, in caso non fossero nati questi stati post coloniali, c’è molto da dubitare che vi sarebbe stata una condanna dall”alto’ per gli autori di queste barbarie).

Dal 2000, sono oltre 70 gli albini che sono stati uccisi ( perlomeno quelli di cui si ha avuto notizia) nella sola Tanzania, che è uno dei paesi in cui è maggiormente diffusa la credenza che gli organi di chi soffre di questa malattia genetica, siano utili per improbabili “riti di stregoneria” ( altrove, magari, si preferisce mangiare pigmei o infibulare…).

Le Nazioni Unite hanno espresso grande preoccupazione di fronte a questi efferati delitti; e l’aspetto più allarmante è perché lo hanno fatto. In breve, si ritiene che in vista delle elezioni presidenziali ( che si terranno in Tanzania nell’anno in corso) molti candidati possano ricorrere ai guaritori tradizionali e alle loro pozioni fatte con organi di albini; segno questo che anche chi dovrebbe avere una cultura superiore alla media, non rinnega tali brutalità.
Mi raccomando: non facciamocene scappare nemmeno uno..




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