Totalitarismo: il Senato impone la Storia per legge

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VOX NON E’ D’ACCORDO CON I NEGAZIONISTI, ma difenderà fino alla morte il loro diritto a pensare e dire quello che vogliono

In un’aula sorda e grigia, è arrivato il sì del Senato al disegno di legge contro il cosiddetto ‘negazionismo’. Hanno votato a favore 234, 3 contrari, 8 astenuti.
Il provvedimento, che introduce il reato per gli storici e i cittadini che negano la Shoah sia mai avvenuta come evento volontario, passa ora all’esame della Camera.

Un provvedimento osceno. La Storia non si impone per legge, le idee si confrontano con altre idee, non si mettono in carcere. Siamo ad una vera e propria dittatura del pensiero, nella quale, non solo devi fare quello che dice lo Stato, ma devi anche ‘pensare’ come vuole lo Stato.

VOX non è d’accordo con i negazionisti, ma ritiene non solo giusto, bensì essenziale, che chiunque sia libero di esprimere le proprie idee: qualunque idea. E quando uno Stato istituisce leggi per imporre una visione univoca della Storia, allora si passa su un terreno di persecuzione che non può esistere in una democrazia.

Stiamo scivolando sempre di più nel totalitarismo. E poi perché, una legge contro chi nega la Shoah, e non una contro chi nega le Foibe, ad esempio. In realtà, in una democrazia, ognuno deve essere libero di negare quello che vuole, saranno poi i suoi pari, i cittadini, a decidere. Non certo un magistrato. Quando una cosa è vera, non ha bisogno di una ‘legge’.

I senatori italiani hanno dimostrato, una volta ancora, di essere dei senza palle.

E’ così che nascono le dittature: prima se la prendono con gli ‘intoccabili’, quelli che nessuno mai difenderebbe, poi, lentamente, tolgono la libertà a tutti.




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