“Vado al campo nomadi per fare la carità”: e invece si faceva la giovane Rom

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La giovane zingara di 22 anni ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale col frate africano indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia, avvenuta il primo maggio dell’anno scorso.
Lo ha detto in procura, ad Arezzo, dove è stata ascoltata ieri, durante l’incidente probatorio davanti al gip Piergiorgio Ponticelli e al pm Marco Dioni. Dice di averlo fatto ‘non per soldi ma per amore’. Risate generali.

Padre Graziano

La rom e il frate si sono conosciuti al campo nomadi che il religioso frequentava per, dice lui, ‘fare carità’. Altre risate generali.

Lei, in un italiano stentato, ha raccontato di essersi innamorata e di esser finita ad avere con lui un rapporto sessuale, a fine dicembre 2014. Padre Graziano, in altre occasioni, avrebbe invece dato del denaro (100 euro) a lei, alla cognata e al fratello, per fare la spesa.

Ma era per amore.

Ecco perché questi ‘preti’ amano zingari e clandestini: sono prede facili. Anche per i preti africani.

Il Vaticano è importatore netto di teppaglia in Italia: basta con pseudo-preti dal terzo mondo alla Milingo.




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