Bergoglio contro Caritas: “Basta tratta esseri umani”

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Nella Giornata di preghiera contro la tratta di persone, Bergoglio ricorda le donne e i bambini “schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere”. Il Pontefice ha quindi auspicato “che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, indegna di una società civile”.

Sarebbe anche ora, che la Chiesa smettesse di essere complice, di questa tratta. Evitando di favorirla con la predica autolesionista e dannose dell’accoglienza. Ad esempio, perché Bergoglio non sbatte fuori il prete eritreo che da dentro il Vaticano organizza l’arrivo in Italia dei suoi connazionali? Non è tratta?

“Ognuno di noi – è stata l’esortazione del Pontefice – si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità. Preghiamo la Madonna per loro e per i loro familiari”.

Interessante la critica alle donne ‘schiavizzate per il piacere’: una critica nemmeno tanto sottile alla ‘Roma che va a puttane’ di Marino.




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