UNAR invia lettera minatoria a giornale satirico – LEGGI

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Il governo italiano, attraverso il famigerato e orwelliano organo contro la libertà di espressione UNAR, continua nella sua opera di repressione e intimidazione della libera informazione. 

Ma stavolta, oltre ad essere illiberale, il risultato è anche comico: non si sono resi conto che la notizia era una burla. Sarebbe bastato leggere le altre notizie.

Dopo il caso di VOX:  GOVERNO MINACCIA VOX: ‘NON PARLATE MALE DEGLI STUPRATORI’ – LEGGI LETTERA, nel quale veniva contestata la traduzione (!) di un articolo pubblicato da un centinaio di testate inglesi, questa volta, UNAR se la prende contro un giornale satirico: della serie Je Ne Suis Pas Charlie.

Il Corriere Serale è un giornale online che pubblica notizie inventate ma verosimili, come nel caso che ha scatenato la Presidenza del Consiglio sul ritrovamento di 30 milioni di euro in un campo nomadi.

In pratica, abbiamo un ente demenziale – sarà psicoreato definirlo tale? – che, come come il poveretto che ha segnalato la notizia, non si rende conto di avere a che fare con un articolo satirico e ne chiede la cancellazione. Questo definisce perfettamente la professionalità e l’intelligenza di chi lavora all’UNAR pagato profumatamente con i soldi delle nostre tasse.

E diamo una notizia ai censori di UNAR: quella popolazione, una propensione al crimine ce l’ha. Non lo dicono dei razzisti sporchi e cattivi, lo dicono le statistiche. E se la notizia in questione era una burla, ce ne sono migliaia simili e reali: i campi nomadi sono – e lo diciamo senza tema di smentita – degli enormi ricettacoli di delinquenza e depositi di refurtiva.

Resta il fatto che il Governo, cosa indifendibile in una democrazia, invia lettere minatorie alla stampa. In questo caso confondendo satira con informazione, ma questo non cambia nulla, aggiunge solo stupidità a censura ed arroganza.

Ma quanto siete tristi.

PS. Avete notato a quali siti si rifanno i censori?  I cani hanno sempre un padrone.

 

 




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