Diciannovenne incinta bruciata viva da migranti

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Maria P., 19 anni, incinta. E’ stata bruciata viva da alcuni immigrati turchi. I colpevoli sono stati arrestati venerdì. La vicenda è accaduta a Berlino ed è raccontata dai media locali.

La vittima aveva una relazione con uno dei due turchi, quando le è
stato detto di abortire e ha rifiutato, il fidanzato è andato su tutte le furie, l’ha portata in un bosco, a Niederschöneweide, vicino Berlino, dove è stata pugnalata due volte con un coltello allo stomaco. Mentre lottava disperatamente, i due l’hanno cosparsa di benzina e bruciata viva.

I due immigrati l’hanno vista morire bruciata, lentamente. Poi hanno coperto il corpo carbonizzato con rami di pino. Venerdì mattina, un proprietario con il suo cane hanno scoperto il cadavere.

Il fidanzato 19enne della ragazza è nato in Germania, turco ma ‘tedesco’ per Ius Soli. La ragazza, che stava per partorire, aveva ancora nei polmoni residui di combustione trovati durante l’autopsia, che dimostra che lei era ancora viva, quando è stata bruciata.

La Germania, soprattutto Berlino, è infestata di Turchi.




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