L’omicidio ‘razzista’ di Dresda: una bufala

Condividi!
ESEMPIO DI CEREBROLESI

Dresda – Khaled Idris Bahray era un sedicente profugo eritreo. Come tanti altri sbarcato in Sicilia, probabilmente grazie ai contatti col famoso prete in Vaticano.
Da qualche tempo, dopo essere stato mantenuto a spese dei contribuenti italiani, era arrivato in Germania, nella città di Dresda, dove viveva in un alloggio popolare insieme ad altri immigrati a spese dei contribuenti tedeschi.

La notte del 12 Gennaio è stato ucciso.

Subito, l’associazione locale che lucra sull’assistenza dei sedicenti profughi, insieme a politici e media, aveva accusato il popolo di ‘PEGIDA’, movimento di protesta spontaneo contro l’immigrazione di massa e l’estremismo islamico, che proprio il 12 gennaio come tutti i lunedì era in piazza a Dresda.

Ecco che nei giorni scorsi, la polizia tedesca arresta il vero responsabile dell’omicidio: ovviamente un altro sedicente profugo. Un suo coinquilino. Un altro eritreo.

Luca Casarini (che vediamo in una delle sue espressioni migliori in foto) a Ballarò dichiarò: “la scorsa settimana è stato ucciso a Dresda un rifugiato politico eritreo da una formazione tedesca che si chiama Pegida”.

Ma ecco un suo scambio su Facebook:
( cliccare sull’immagine per ingrandire)

casarini




Lascia un commento