Il marocchino del PD vuole censurare i ‘crimini degli immigrati’

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“Romeno violenta turista e la prende a bastonate”.
“Rapita e stuprata dall’ex convivente marocchino”.
“Zingaro pendolare del crimine: dal campo nomadi alle case del Brenta”.
Sono solo alcune delle frasi che i media utilizzano per enfatizzare la matrice straniera di questi reati. Un’indagine ha analizzato, su di un arco temporale di quattro anni (dal 2005 al 2008), il contenuto di tre testate nazionali (quali il Corriere della Sera, Il Giornale, La Repubblica), da cui è emerso, in estrema sintesi, che la carta stampata parla tanto degli stranieri ma lo fa esclusivamente in termini di problematicità sociale.
È stato riscontrato che, nel periodo considerato, il numero di articoli pubblicati dalle tre testate sull’argomento in questione è stato imponente (11.426 articoli). Tra i temi trattati troviamo soprattutto cronaca criminale e questioni di giustizia penale; nella maggior parte dei casi, infatti, si tende a sottolineare l’aumento della delinquenza e l’allarme sociale, associando il tutto ai flussi migratori; senza tener conto che i fatti di cronaca concernono, nel 70% dei casi, immigrati non regolari.
Dall’analisi è emersa anche la differenza nel trattamento mediatico della delinquenza straniera da quella italiana, con una netta maggioranza nell’enfatizzazione della prima rispetto alla seconda; e la quasi totale mancanza di articoli in cui si evidenziava la nazionalità di chi, invece, aveva compiuto una buona azione, a favore della società.

I mezzi di comunicazione, è noto, riescono ad influenzare e talvolta distorcere la percezione della realtà, per questo sono dei mezzi potentissimi nella costruzione del senso comune.
Anche per questo, la Fondazione Leone Moressa organizza, giovedì 29 gennaio alle ore 16.30 un convegno dal titolo significativo: “Il valore dell’immigrazione: Conoscere il contributo economico dell’immigrazione per combattere stereotipi impropri”, proprio per analizzare lo stretto rapporto che intercorre tra i media e la percezione dell’immigrazione nel suo complesso.

‘In estrema sintesi la carta stampata parla tanto degli stranieri ma lo fa esclusivamente in termini di problematicità sociale.’ da L’Huffinghton Post

Voi credete alla pessima barzelletta marocchina sui ‘media cattivi con gli immigrati’?

 

Invece di invocare la censura dei crimini che commettono, in un’intervista su un giornale utile come carta da parati per shampiste, sarebbe meglio evitare che li commettano.
Si rimane basiti – non tanto visto che parliamo di un immigrato – di come il piddino se ne freghi altamente di un romeno che prende a bastone e poi violenta una turista, di un marocchino che stupra la ex o di uno zingaro che fa razzie, e invece si preoccupi se qualcuno ne parla.

Il QI marocchino non è elevato, è di una ventina di punti sotto quello italiano, quindi non sarà facile far capire al quasi omonimo dei fratelli Kouachi che la presenza sui media dei crimini commessi da immigrati dipende soltanto dall’abnorme incidenza nel computo totale, lo invitiamo a leggere gli articoli in alto.

Quanto alla Fondazione Moressa e alla sua credibilità:

 

L’altro giorno, Grillo ha detto che chi vota PD è un bandito. Non è vero, i banditi hanno più di un neurone.