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Questa foto, per capire in che Europa viviamo

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manipolazione

Quando per la prima volta abbiamo visto la seconda foto, abbiamo pensato ad un fake: la manipolazione era troppo marchiana perfino per il Sistema. E invece no. E’ tutto vero. Si usano tecniche sovietiche.

Con il servizietto dei media di distrazione di massa, che si sono resi complici, i governanti di tutta Europa hanno finta la partecipazione dei vari presidenti, ministri e altri nani della politica alla manifestazione di massa di Parigi quando, invece, si trattava di una ridicola e vergognosa messa in scena: una foto opportunity tra pochi intimi per manipolare i cittadini.

E che sia un atto voluto di manipolazione, lo dimostra la disposizione dei politici: a triangolo. Le file via via più ampie per dare il senso della folla in profondità mentre il corteo fasullo si muoveva. Non una casualità, ma qualcosa di costruito a tavolino: e se sono in grado di fare questo, quante altre cose ci spacciano per vere che non lo sono, loro e i loro megafoni della stampa?

Non fosse stato per Paris Match, che ha pubblicata la foto ‘ampia’, nessuno avrebbe mai saputo.

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In un articolo precedente ci chiedevamo ‘come mai la folla non avesse fatti a pezzi questi governanti, che sono i primi responsabili di quello che è avvenuto’: ora lo sappiamo. Non c’era, la folla. C’erano un gruppo di complici scortati da agenti che fingevano di partecipare ad una manifestazione.

E poi, parlano della Corea del Nord. Sghignazzano, i media di regime nostrani, alle mirabolanti foto di Kim il giovane. Qui non può accadere, qui c’è la famosa ‘libertà di stampa’ e tanti, troppi giornali perché si possano fare cose del genere: e invece no. Perché quando tutti i media rispondono allo stesso padrone, il risultato è lo stesso di un media solo di Stato. Con una subdola differenza: danno l’illusione, falsa, del pluralismo. In Corea del Nord sanno, di vivere in un sistema non libero, qui, la maggioranza è invece convinta di vivere in democrazia: il nostro è un totalitarismo più pericoloso di quello coreano, perché meno identificabile come tale. E’ una dittatura con tanti lustrini.

Ma alla fine, dietro alle luci, c’è la stessa tecnica di manipolazione.

 

Fonte: Identità.com