Strage Parigi: studenti islamici rifiutano rispettare minuto silenzio – VIDEO

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IL RACCONTO DEGLI INSEGNANTI FRANCESI: “CI ODIANO”

La circolare dell’assessore della Regione Veneto Elena Donazzan, che tanto ha sconvolto i filo-islamici di tutta Italia, è stata quanto mai necessaria, alla luce di quanto accaduto nelle scuole francesi all’indomani delle stragi di Parigi.

LA CIRCOLARE DELL’ASSESSORE

Il momento di raccoglimento per le vittime del massacro di Charlie Hebdo richiesto dagli insegnanti, è stato infatti accolto con disprezzo, provocazione e indignazione dalla maggioranza degli studenti musulmani.

Un’insegnante ha raccontato ad un giornale locale che, “durante il momento di silenzio, solo alcuni tra i suoi studenti musulmani hanno abbassato la loro teste, ma la maggior parte di loro ha invece espresso gioia e spavalderia“.

Niente in confronto a quello che alcuni dei miei colleghi hanno dovuto affrontare. Durante il minuto di silenzio in altre classi, ci sono stati molti studenti espulsi,  molti dicevano cose terribili, gridavano, gli altri ridevano. Uno studente musulmano si è categoricamente rifiutato di rispettare il minuto di silenzio“.

In una classe, gli studenti musulmani erano rumorosi e agitati. Una ragazza musulmana ha detto, mentre gli altri islamici annuivano:Signora, non permetteremo di essere insultati da un disegno del profeta, è normale che ci si vendichi. Si tratta di più di una presa in giro, è un insulto!“.

Quando l’insegnante ha tentato di aprire una discussione sul principio della libertà di espressione, un gruppo di studenti musulmani:Perché hanno continuato, signora, dal momento che già li avevano minacciati?” 


 

In altre scuole è accaduto:

  •  Momento di silenzio, da un allievo al suo insegnante: “Ti ucciderò con il Kalachnikov”.
  •   In una scuola elementare di Seine-Saint-Denis, circa l’80% degli studenti musulmani ha rifiutato di osservare il minuto di silenzio. 
  •   Sulla sua pagina di Facebook, un insegnante racconta la sua giornata che inizia alle  08:00  con un saluto da uno studente: “Io, io sto con gli assassini” … 
  •  Parigi: “Signora, mi rifiuto di osservare un minuto di silenzio per le persone come queste”.  Mentre un altro ha detto: “Se lo meritavano. Si raccoglie ciò che si semina quando si provoca.”  

 
Del resto, nulla di strano, anche i terroristi islamici di CH sono andati a scuola. Tutti perfettamente integrati: sulla carta.
 




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