Quando Sarkozy ‘licenziò’ il giornalista di Charlie per ‘razzismo’

Vox
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Ieri Sarkozy, da bravo profittatore politico, era in prima fila nella foto opportunity per la marcia di Charles Hebdo, ma solo pochi anni fa, fu lui a pretendere il licenziamento di un giornalista del giornale satirico.

Parliamo di Maurice Sinet, 86 anni, che lavorava sotto lo pseudonimo di Sine nel settimanale satirico. L’uomo ha dovuto affrontare la bizzarra accusa di “incitamento all’odio razziale” per un articolo che ha scritto nel 2009. Il pezzo aveva scatenato una scambio di insulti fra gli intellettuali parigini e si era conclusa con il suo licenziamento dal magazine.

“L’affaire Sine” seguiva il fidanzamento di Sarkozy jr, 22 anni, con Jessica Sebaoun-Darty, l’erede ebraica di una catena di prodotti elettronici.

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Commentando la voce che il figlio del presidente prevedeva di convertirsi al giudaismo, Sine aveva scherzato nel suo articolo: “Andrà molto avanti nella vita, quel piccolo ragazzo.”

Un commentatore politico di alto profilo – su evidente mandato del padre – aveva accusato il giornalista di pregiudizi sugli ebrei.

Il Direttore di Charlie Hebdo, all’epoca Philippe Val, chiese a Sinet di scusarsi, trovando un secco rifiuto. Per questo venne licenziato.

In una di quelle catene di eventi che lasciano attoniti, mai licenziamento fu più fortunato, per li licenziato.