ISIS pronto a distruggere le antiche ‘Mura di Ninive’

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Secondo l’agenzia giornalistica AINA, gli islamici di ISIS sono pronti a distruggere le antiche mura di Ninive, la capitale dell’impero assiro e uno dei più importanti siti archeologici in Iraq. Ninive fu saccheggiata nel 612 aC, quando l’impero assiro fu rovesciato.

I residenti della zona Bab Nergal di Mosul hanno riferito all’agenzia che ISIS li ha informati che farà saltare le mura di Ninive.

Nell’ultimo mese ISIS ha razziato il contenuto del museo di Mosul e distrutto i monumenti pre-islamici assiri della città, che ISIS sostiene “distorcono l’Islam.”

Gli Assiri sono il popolo indigeno iracheno, la loro presenza risale al 4750 aC.

Nel 2003, poco prima dell’invasione americana, c’erano 1,5 milioni di assiri (cristiani) in Iraq. Oggi sono circa 500.000 grazie alla ‘esportazione delle democrazia’. E’ in atto un genocidio: una sostituzione etnica. A questo servono le ‘guerre umanitarie’, a devastare le popolazioni autoctone di quei luoghi e a dare il via ad una emigrazione che devasti etnicamente anche le società europee. Una sostituzione etnica doppiamente efficace.

Il 7 agosto del 2014, ISIS ha occupata la Piana di Ninive, l’ultima roccaforte degli Assiri in Iraq, costringendo quasi 200.000 Assiri ad abbandonare le loro case e villaggi, e vivere come rifugiati nelle aree di Dohuk e Arbel: perché qui da noi arrivano gli islamici. I carnefici, non le vittime.




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