Al Fano si accorge che il terrorista Agca era ‘clandestino’

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NUOVO PUNTO BASSO DEL GOVERNO SULLA SICUREZZA

Alì Agca sarà espulso dall’Italia perché i suoi documenti di soggiorno, dopo un controllo da parte della Questura, sono risultati irregolari e non conformi alla legge italiana.

Ma pensa, c’è voluto un ‘controllo’, alla Questura, per capire che la presenza di un terrorista che ha attentato al Papa era ‘irregolare’.

E’ incredibile, stupefacente non sapessimo che Al Fano è ministro degli interni, che stamani il “lupo grigio” sia stato libero, lui, un terrorista, non solo di entrare in Italia – quello lo fanno tutti i terroristi – ma addirittura di andare in Vaticano, dove a deporre ‘rose’ sulla tomba di Giovanni Paolo II.

Del resto, consapevole della capacità del governo e dell’assenza di leggi, Agca l’aveva detto: “Mi piacerebbe tornare in Italia per visitare la tomba del Papa polacco e incontrare fraternamente Francesco, ma il governo italiano mi ha posto il divieto di rientrare: posso sempre venire da clandestino, tanto non rischio nulla, nemmeno il carcere“.




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