Morire per aiutare il ‘remoto’: ancora…

Vox
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Una piacentina di 29 anni, Gaia Molinari, appassionata di volontariato all’estero, è stata assassinata in Brasile.

 

Era lì con un’associazione – c’è sempre un’associazione – per insegnare inglese ai bambini. E’ morta il giorno di Natale tra le sterpaglie di una spiaggia.

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Non è la prima volontaria italiana che muore in Brasile. L’ossessione dell’aiutare il ‘remoto’ invece del prossimo è la malattia moderna dell’Occidente.

 

La povera ragazza aveva ferite alla testa e sul corpo. Aveva anche lividi ai polsi come se fosse stata legata.

«A Jericoacoara hanno incontrato altri turisti, per caso anch’essi di Piacenza, ed è stato uno di loro ad avvertirci», dicono le fonti di polizia italiane: «non si sanno le ragioni per le quali Gaia si sia ritrovata da sola sulla strada secondaria» dove poi è stato trovato il suo corpo.

Fate figli vostri. Aiutate la vostra gente. Non andate a morire tra le sterpaglie di un Paese lontano perché plagiati dalla religione dell’autolesionismo etnico: ci sono bambini anche qui. E anziani bisognosi.