Procura processa Borghezio per questa frase: “Kyenge è….”

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Il procuratore aggiunto della ultraridicola (sarà reato definire così chi va a caccia di parole?) Procura di Milano, tal Maurizio Romanelli, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’europarlamentare della Lega Mario Borghezio per aver propagandato – dice lui, appartenente alla procura che non ha fatto nulla per evitare la strage di Kabobo – ‘idee fondate sull’odio razziale ed etnico’.

Ma, a parte il reato degno dell’Unione Sovietica, quali sono le parole ‘incriminate’?

Sono le frasi pronunciate da Borghezzio alla trasmissione di Radio24 La Zanzara il 29 aprile 2013, al tempo della vergognosa nomina della congolese.

Eccole qui:

  1. «gli africani sono africani e appartengono a un’etnia molto diversa dalla nostra».
  2. «Non siamo congolesi, abbiamo un diritto ultramillenario»
  3.  «Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano».

Quali di queste frasi non è vera? Quale di queste frasi turba i turbanti neri della cosiddetta ‘Procura di Milano’ che invece di perseguire stupri e rapine ascolta trasmissioni radiofoniche a caccia di psicoreati?

La fantasmagorica procura di Milano si scaglia a corpo morto anche contro le frasi pronunciate dall’ex senatore Erminio Boso, reo di avere detto che la congolese avrebbe dovuto «rimanere a casa sua, in Congo», definendola «un’estranea a casa mia». Frasi che Vox condivide alla lettera.

Poi, Boso, aveva risposto di non avere problemi a definirsi «razzista». C’è anche il reato di ‘sentirsi razzista’? Per carità, si può dare un giudizio morale, ma un reato??

Nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dal procuratore aggiunto Romanelli, che lo scorso 22 ottobre aveva chiuso le indagini (!) preliminari – ve lo immaginate mentre ‘indaga’ con le cuffie e l’udito teso a cogliere ‘psicoreati’? – vengono individuate come persone offese l’ex ministro e la presidenza del Consiglio dei ministri. Borghezio e Boso sono accusati di discriminazione razziale in base alla famigerata legge 85 del 2006. Quella del telefonista Quirinale-Palermo: il celeberrimo Mancino…

Dire che una congolese è tale è razzismo, secondo i ‘signori’ della procura di Milano. Vi saluta Kabobo.




Un pensiero su “Procura processa Borghezio per questa frase: “Kyenge è….””

  1. Premesso che gentaglia rozza come Borghezio ed altri della Lega Nord non gli si dovrebbe permettere di fare politica, perché questi sanno fare campagna elettorale solo usando un linguaggio scurrile e di basso profilo, e mi dispiace che molta gente si stia facendo influenzare da loro.

    Detto questo, le tre affermazioni di Borghezio, da parte mia sono assolutamente condivisibili, peccato che provengono da uno che a livello locale, abbia come braccio destro un certo Ambrose Soha, originario della Costa d’Avorio, da moltissimi anni militante leghista a Torino.

    Che io sappia la Costa d’Avorio si trova in Africa come il Congo, ed é anch’esso abitato da negri. Allora Borghezio dovrebbe dire anche “noi non siamo ivoriani”.

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