Francia: immigrati a caccia di cristiani, escalation attentati

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Il premier francese Valls ha lanciato un patetico appello alla “vigilanza e all’unità” dopo i tre sanguinosi attacchi islamici da parte di altrettanti immigrati. Ha anche annunciato che il dispiegamento di oltre mille soldati nelle strade: la società multietnica è una società militarizzata con due esiti inevitabili: o l’anarchia o la dittatura.

E’ l’effetto dell’immigrazione con la quale da decenni, prima di noi, la Francia ha iniziato. Ormai siamo, in Francia, alla quarta generazione di immigrati – tutti cittadini con lo Ius Soli – e abbiamo disordini nelle banlieus e immigrati che si lanciano al grido “Allah u Akbar” sulla folla di Natale. L’esperimento è fallito, i renziani vogliono riproporlo qui: perché sono criminali e dementi.

 

Sabato un africano al grido di “Allah è grande” ha attaccato alcuni agenti con un coltello a Joue-le-Tours prima di essere ucciso. Il giorno dopo un altro islamico si è gettato con l’auto contro i pedoni a Digione, causando 13 feriti. Ieri a Nantes un altro immigrato lo ha imitato,
ferendo 11 persone.




Un pensiero su “Francia: immigrati a caccia di cristiani, escalation attentati”

  1. In Italia tra 20-30 anni avremo una situazione ben peggiore della Francia, se non si pone adesso un blocco deciso all’immigrazione arabo-islamica e africana subsahariana, o peggio se si dovesse introdurre lo ius soli.

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