Marchetta di Renzi all’azzardo: aiuti di Stato a Sisal

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Vergognoso “emendamento Sisal” da parte del governo, che si appresta a sostenere il Superenalotto e la multinazionale Sisal che lo gestisce.  Lo denuncia il M5S.

Il famigerato emendamento 3.4102 alla legge di Stabilità prevede che “il ministero dell’Economia e delle Finanze possa ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi il valore), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo di raccolta e gettito erariale di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio”. Legge ‘Ad Superenalotto’. Le cui entrate sono in calo già dall’inizio del 2012, cannibalizzate da tutto l’azzardo che i governi PD hanno fa allora liberalizzato.

Sisal è di proprietà dei fondi Apax, Clessidra e Permira, le azioni sono integralmente in pegno a un pool di banche tra cui le italiane Imi (Intesa Sanpaolo), Unicredit eBpm,

Inoltre, i parlamentari a del M5Stelle denunciano la presenza di “Antonio Porsia, re delle slot machines, in questi giorni in Senato”. Porsia “negli ultimi tre giorni è stato visto più volte di fronte alla Commissione Bilancio di Palazzo Madama. Ricordiamo chi è: già collaboratore di Tiziano Treu è l’amministratore unico dell’Hbg Gaming uno dei colossi del gioco d’azzardo specializzato in Bingo e slot machines”.

Nel maggio 2013 il Movimento 5 Stelle aveva denunciato in Parlamento “che l’Hbg, aveva finanziato con 15.000 euro l’ex premier Letta e la sua fondazione Vedrò. L’Hbg di Porsia – attaccano i senatori pentastellati – è una delle concessionarie di slot che furono coinvolte nello scandalo dei 98 miliardi di euro mai corrisposti allo Stato ed che ha goduto in questi anni dei vari condoni votati da Pd , Forza Italia, Ncd. Guarda caso – è stata la conclusione – anche in questa Finanziaria non c’è traccia di un deciso aumento della tassazione per i concessionari del gioco d’azzardo, una delle piaghe sociali del nostro Paese”.




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