La decadenza dell’Occidente: spende 100.000 sterline per somigliare a sgallettata dello ‘spettacolo’

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C’è tanta di quella demenza in una sola notizia, che bisognerebbe leggere l’articolo lentamente, per abituarsi con gradualità al ‘puzzo’ dell’entropia che vi è descritta.

In Inghilterra, tale Jordan James Parke, ha speso almeno 100.000 sterline per realizzare il suo ‘sogno’, la sua massima aspirazione: somigliare a tal Kim Kardashian.. ovvero ad una sorta di “passeggiatrice” divenuta “famosa” per essere amica dell’ereditiera degli alberghi, ed avere un sedere deforme…
L'”uomo” si è sottoposto a 50 interventi di riempimento delle labbra, a iniezioni di botox, depilazione laser, oltre a farsi tatuare due vistose sopracciglia. E non gli va bene ancora, ovviamente; ha difatti già in mente di spendere per altri interventi.

Non bastava quindi, la decadenza che già la versione “originale” emanava, c’era anche bisogno del deviato che vi si doveva proiettare, e di chi glielo permetteva.

Perché poi, è sopratutto qui che si vede la decadenza mortale dell’Occidente: non tanto dalle ‘aspirazioni’ di un malato di mente, ma dal fatto che tali sue aspirazioni possano raggiungere compimento, e inoltre dalla constatazione che altri giornali parlino della notizia dandole una parvenza di normalità che sfugge di fronte alla ragione. Quando un uomo è pronto a spendere quasi 150.000 euro ( ma potevano anche essere due centesimi), per somigliare ad una ‘culona’ sgallettata tu chirurgo lo mandi da uno psichiatra, e tu giornalista non ne parli, o al più ne parli come esempio di follia umana ( o se hai poco cuore, come di un fenomeno da baraccone).
Questo se l’Occidente fosse sano, ma non lo è: è sempre più preda del virus della deresponsabilizzazione, malamente mascherata sotto il nome di libertà: al chirurgo non conviene perdere soldi, e per il malato di mente non è facile divenire consapevoli di avere dei problemi.
E allora via con la mistificazione: si guardi storto non il “particolare” di turno che va a farsi operare per “diventare” un “uomo-gatto”, una “passeggiatrice” o quel che è, ma chi critica queste “scelte”. Perché ci deve essere ‘libertà’ di tutto, tranne che di pensiero.




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