La coop di Buzzi pulisce gli uffici del governo Renzi

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La coop 29 Giugno di Buzzi lavorava – anzi, ‘lavora’ – nel ministero di Poletti. Il già presidente della Lega Coop per oltre un decennio, invischiato in tutti gli intrallazzi del mondo cooperativo. Dagli stupri del Forteto alle ruberie di Mafia Capitale.

A vincere la gara quadriennale per i servizi di pulizia delle sedi ministeriali di via Flavia, via Fornovo e via De Lollis era stato, nel 2011, un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Sea Sud e dal Consorzio nazionale servizi, una delle big bolognesi del mondo coop, il cui direttore commerciale del Centro Italia è quel Salvatore Forlenza comparso nelle intercettazioni dell’inchiesta Mafia Capitale e finito nel registro degli indagati della Procura di Roma dopo che per lui il gip Flavia Costantini ha rigettato la misura cautelare escludendo l’aggravante mafiosa.

Ma, e qui attenzione, nel luglio scorso, una volta che Poletti è ministro del governo Renzi, viene estromessa dall’appalto perché il ministero scopre che non è in regola con la documentazione relativa ai contributi dei lavoratori, e subentra la «29 Giugno», che non ha problemi ad avere il via libera dal dicastero amico.




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