Islamici assaltano una scuola e fanno strage di bambini, orrore in Pakistan

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Pakistan –  Un gruppo di talebani ha fatto irruzione in una scuola pubblica gestita dall’esercito pakistano a Peshawar. L’attacco avrebbe causato oltre cento morti: almeno 84 sarebbero giovani studenti ma il bilancio è provvisorio e destinato a peggiorare. Altre esplosioni sono state avvertite nelle vicinanze dell’edificio, mentre scontri a fuoco sono ancora in corso.

All’interno della scuola pubblica si trovano circa 500 persone tra studenti e insegnanti e l’esercito sta cercando di riportare la situazione sotto controllo. Il chief minister della provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, Pervaiz Khattak, ha parlato di ”intensi combattimenti all’interno della scuola”. Il commando di miliziani islamici è entrato nell’edificio attraverso il cimitero che si trova dietro la scuola. Uno studente che è riuscito a liberarsi ha spiegato che i terroristi indossavano una divisa militare e avevano in dotazione armi sofisticate. Tre terroristi sono stati uccisi dai militari pakistani.

L’attacco sarebbe una vendetta per l’operazione lanciata a giugno dall’esercito pakistano contro i terroristi islamici nel Nord Waziristan e nella Khyber agency, a seguito di un attentato all’aeroporto di Karachi. A riferirlo è stato un portavoce dei Talebani, Muhammad Khorasani, al sito di The Express Tribune. ”I nostri sei combattenti sono riusciti a entrare nella scuola dell’esercito e noi gli stiamo dando istruzioni dall’esterno”, ha detto Khorasani al telefono. ”I Ttp hanno compiuto questo gesto estremo per vendetta – ha aggiunto a The Express Tribune – Colpiremo ogni istituzione collegata all’esercito fino a quando fermeranno le loro operazioni e gli omicidi extra giudiziari dei nostri detenuti”.

L’istituto colpito si trova nella zona nord occidentale di Peshawar e fa parte della rete di scuole pubbliche gestite dall’esercito in Pakistan per i bambini dei militari e dei civili. Spesso le insegnanti sono mogli dei militari e  gli studenti hanno un’età compresa tra i 10 e i 18 anni.

AGGIORNAMENTO

Il conto finale dei morti parla di 141 vittime, quasi tutti bambini. Un insegnate è stato bruciato vivo davanti agli studenti, che poi, in gran parte sono stati decapitati.




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