Nomadi: “Con Bitonci dobbiamo pagare bollette, Zanonato era meglio”

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Padova – Nei giorni scorsi si sono verificati degli incendi nei pressi del campo nomadi di via Bassette, periferia ovest di Padova verso Cadoneghe. Gli abitanti del campo hanno attribuito la responsabilità ai cittadini e parlato di intimidazione nei loro confronti. Tesi tutta da verificare e comunque poco credibile in quanto generalmente sono proprio i nomadi a causare incendi al fine di estrarre rame rubato o per altri scopi illeciti.

I sinti che popolano il campo si sono scagliati anche contro il sindaco Bitonci in questi termini: “Zanonato era un bravo sindaco, era oro, ci ha dato spazio, ci mandava la ghiaia per il campo, ci aiutava. Avevamo l’elettricità e il resto, con Bitonci abbiamo dovuto fare l’allacciamento all’Enel e pagare le bollette.”

Con il leghista Bitonci sono costretti a pagare le bollette e non godono più delle amorevoli attenzioni del “democratico” Zanonato. La città di Padova, dunque, ha scelto la legalità e i nomadi ne sono infastiditi. Proprio questa irritazione potrebbe essere alla base degli incendi degli ultimi giorni e delle minacce rivolte ai cittadini e alle istituzioni. Gli abitanti del campo, infatti, hanno lanciato un avvertimento sinistro: “Noi lavoriamo col ferro, siamo in regola con la partita Iva ma la gente dice che gli zingari sono tutti ladri. Noi siamo zingari tranquilli, ma se uno venisse nel campo a creare problemi, non ne uscirebbe.”

Il sindaco Bitonci ha denunciato le minacce condividendo sulla sua pagina facebook gli articoli di giornale contenenti tali dichiarazioni, precisando che non esistono zone franche e che i nomadi non potranno impedirgli di visitare il campo.




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