Dresda: diecimila patrioti marciano contro l’invasione islamica

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Oltre diecimila patrioti convocati in piazza da “Pegida”, acronimo di “Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’occidente” ha manifestato ieri, a Dresda, città martire della seconda guerra mondiale.

I diecimila hanno marciato con le bandiere tedesche per “il futuro dei nostri figli contro il fanatismo religioso” e “preservare la cultura tedesca”. E’ stata proprio questa città della Sassonia, nella ex Germania Est, la prima a sollevarsi contro contro il regime comunista della Ddr: non potevano sapere che il consumismo avrebbe fatto danni ancora peggiori. E proprio a quella rivolta si sono richiamati i diecimila.

La contro-manifestazione indetta dai soliti autolesionisti che vedono il fascismo ovunque, tranne dove realmente è – nell’Islam – non ostante imbarcasse immigrati e feccia varia, ha visto l’adesione di meno 9.000 persone.

“Dresda non deve dimenticare quanti benefici abbia ricevuto per secoli dall’immigrazione”, ha blaterato il sindaco della città, la cristiano-democratica Helma Orosz, come se ci fosse qualcosa di paragonabile all’immigrazione attuale, che in pochi anni porta quanti prima arrivavano in secoli.

L’Europa si sta sollevano. Lentamente. Speriamo non sia tardi.




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