Albergatrice: “Profughi sono un business, chi si oppone è del Ku Klux Klan”

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Sulzano (Brescia) – L’albergo Alpino di Sulzano, in provincia di Brescia, ospita una ventina di sedicenti profughi che vengono mantenuti a spese dei cittadini. Questa situazione ha generato numerose proteste e spinto partiti come Forza Nuova e CasaPound ad organizzare manifestazioni presso l’albergo in questione.

In seguito a tali proteste la titolare dell’albergo, Emanuela Alberti, ha deciso di prendere carta e penna e di scrivere alla cittadinanza una lettera aperta. Nella missiva, pubblicata nel notiziario “Fuori dal Comune” distribuito casa per casa, l’albergatrice difende il suo business e si scaglia contro i cittadini che osano manifestare il proprio dissenso.

«La nostra è una scelta imprenditoriale che ci consente in questo momento di crisi profonda di potere mantenere la nostra attività – spiega Emanuela Alberti – diversamente avremmo rischiato di chiudere. Mi risulta inspiegabile l’accanimento che si è manifestato nei nostri confronti per la questione economica, anche a livello personale, quando in paese ci sono da anni molte famiglie di persone extracomunitarie che sembra fruiscano di contributi direttamente dal Comune di Sulzano». «Le due manifestazioni autorizzate dalla questura si sono rivelate un attacco personale.  Io ho rispetto delle opinioni di tutti, ma mi aspetto altrettanto dagli altri. In particolare mi dispiace per quei genitori di Sulzano, cattolici praticanti, che avevano in giro i figli vestiti da Ku Klux Klan i quali prima della manifestazione si sono presentati fuori dal mio locale scagliandosi in modo violento e aggressivo nei miei confronti con insulti irripetibili. Non sono arrivati al contatto fisico in quanto ho avuto paura e mi sono allontanata».

Le parole dell’albergatrice confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’accoglienza degli immigrati è un occasione di guadagno per chi ha a cuore solo i propri interessi, ed è disposto a danneggiare la comunità in cui vive pur di tutelarli.

«Noi siamo un partito e abbiamo fatto una manifestazione politica autorizzata – replica il segretario provinciale di Forza Nuova Jacopo Massetti – non ci risulta che qualcuno sia andato al locale prima della manifestazione. Siamo persone normalissime vestite in modo normale. Riteniamo che la gestione dei rifugiati sia un business in tutta Italia e la lettera della signora ce lo conferma».

 




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