Bce taglia (ancora) stime Pil: “Potrebbe andare peggio”

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La Banca centrale europea vede “rischi al ribasso sulla crescita”. C’è crescita?
Lo evidenzia il fantomatico presidente della Bce, Draghi, al termine del Consiglio direttivo che ha lasciato invariati i tassi allo 0,05%. Tagliate le stime sul Pil per l’eurozona a 0,8% nel 2014, dallo 0,9% di settembre. Che già erano state tagliate.

Tagliate anche le stime sull’inflazione nell’Eurozona, ora a 0,5% nel 2014 (da 0,6% di tre mesi fa) e 0,7% nel 2015 (da 1,1%).

E un monito: “Potrebbe scendere ancora a causa dei prezzi petroliferi”, ma “non tollereremo deviazioni prolungate dalla stabilità dei prezzi”. Ma cosa vuoi tollerare…

La discesa dei prezzi per calo dei prezzi petroliferi non ha nulla a che vedere con quella deflattiva da calo di domanda. Sono due cali dagli effetti totalmnte distinti: uno è positivo, l’altro negativo.




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