Roma: le mani della ‘Mafia Capitale’ sui centri di accoglienza immigrati, indagato assessore alla Casa…

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Gli inquirenti hanno documentato un sistema corruttivo finalizzato all’assegnazione di appalti e finanziamenti per la gestione dei centri di accoglienza per gli immigrati.
Non per nulla, tra gli indagati, c’è anche l’assessore comunale Daniele Ozzimo (Pd), assessore alla casa, che si è dimesso.
“Pur essendo totalmente estraneo allo spaccato inquietante che emerge dagli arresti di questa mattina, rimetto per senso di responsabilità e serietà il mio mandato”, spiega Ozzimo,”non volendo in nessun modo arrecare danno all’amministrazione della città”.

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha accettato le sue dimissioni. Indagati anche il consigliere regionale Pd Eugenio Patanè, quello Pdl Luca Gramazio, e il presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti, sempre del PD.

Il “ramificato sistema corruttivo” si occupava di appalti e finanziamenti pubblici dal Comune di Roma: con un interesse particolare per i centri di accoglienza per immigrati e i campi nomadi. E’ quanto emerso dalle indagini del Ros che hanno portato alle misure restrittive e ai sequestri da parte del Gico della Finanza.

L’amministrazione di Roma deve essere azzerata. Da quella precedente a quella attuale c’è stato solo un cambio di cosca al potere. La democrazia privata dell’ideologia è diventata solo e soltanto una ‘lotta di potere per il potere’ tra ‘famiglie’ e apparati.

Peccato i magistrati si fermino sempre davanti alle mura vaticane.




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