Si fa, ma non si deve vedere: prof sospeso perché mostra video sull’aborto

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Un professore di religione è stato sospeso e la Curia ha avviato la procedura di revoca dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica per aver proiettato in classe un documentario sull’aborto. Il che evidenzia a che livelli sia arrivata la curia milanese.

Il filmato avrebbe sconvolto le famiglie delle studentesse, che hanno contattato la scuola, l’istituto superiore Cardano di Milano. L’insegnante ha proiettato in classe “L’urlo silenzioso”, girato dal ginecologo americano Bernard Nathanson nel 1984. Trenta minuti in cui si vede in dettaglio l’eliminazione di un bambino.

Si può fare, ma non si deve vedere. I bambini si possono eliminare, ma ai nuovi consumatori non si deve far vedere come accade. Deve rimanere qualcosa di astratto, altrimenti, qualcuno, potrebbe cambiare idea. Perché se quell’urlo non fosse silenzioso, se quel bambino non nato potesse gridare il suo dolore, allora il velo dell’ipocrisia potrebbe cadere.




Un pensiero su “Si fa, ma non si deve vedere: prof sospeso perché mostra video sull’aborto”

  1. Un’insegnante di religione come si deve, fa una cosa del genere.

    Qual’é stata la sua colpa, mostrare alle sue studentesse, come viene praticato quel crimine denominato aborto?

    L’aborto é un crimine, un crimine purtroppo consentito dallo Stato per mezzo della legge 194/1978. La Chiesa dovrebbe essere la prima a informare la gente su certe cose, e sulla loro immoralità, e invece no, preferisce non far sapere, perché la Chiesa, questa Chiesa post-concilio, non é più un organo religioso, ma politico e criminale.

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