Scuola italiana: studentessa 16enne sospesa perché contraria all’immigrazione

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ADRIA (Rovigo) – Un gravissimo episodio di intolleranza si è verificato in un Istituto superiore di Adria. Una studentessa di soli 16 anni è stata sospesa – alcuni giornali locali parlano invece di nota disciplinare – perché contraria all’immigrazione. L’episodio si è verificato al termine di un incontro organizzato dalla scuola in questione sul tema integrazione e nuove povertà. All’incontro hanno partecipato esponenti della Caritas i quali evidentemente volevano imporre agli studenti la loro visione positiva, e non proprio disinteressata, del fenomeno.

La ragazza ha osato esprimere la sua legittima contrarietà dichiarando che gli immigrati “fanno morire di fame chi è nato in Italia: lavorando per un tozzo di pane riducono su lastrico i lavoratori italiani”. Opinione peraltro condivisa dalla maggior parte degli italiani a da tutte le persone informate su questi temi.  Il preside ha tentato di giustificare la scelta affermando che la sanzione non è riferita ai giudizi espressi ma ai toni usati dalla ragazza.

Prima organizzano incontri in cui si cerca di imporre agli studenti una certa idea e poi si meravigliano se qualcuno osa criticarla usando, giustamente, toni accesi. La scuola dovrebbe essere luogo di dialogo e confronto e non di monologhi pro-immigrazione da parte di organizzazioni che si arricchiscono grazie a tale fenomeno.




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