Sanzioni alla Russia: mazzata definitiva all’ export

Condividi!

Le sanzioni alla Russia, con conseguente embargo deciso per ritorsione, hanno fatto scendere un gelo quasi siberiano negli scambi con l’Italia.
Nel mese di Settembre, rifacendo a dati di Coldiretti, il primo con le sanzioni in atto, si registra un calo di quasi il 20% delle importazioni. Più preoccupanti sono però le ripercussioni sull’export, con una perdita complessiva di circa 96 milioni di euro. Il calo si registra, in particolare, nel settore dell’agricoltura, colpito dal blocco russo: scendono infatti i prodotti agricoli dell’85%, rispetto allo stesso mese del 2013. L’ennesima batosta a un settore sempre più in difficoltà.
Ma le esportazioni italiane verso la Russia sono scese anche in altri settori, per via delle tensioni politiche: ci sono quindi stati cali nel tessile e dell’abbigliamento ( da sempre molto importante nei nostri scambi col paese slavo) del 15,2%, nei prodotti del legno, con un negativo del 9,2%, salendo fino alla perdita del 49,3% registrata riguardo i mezzi di trasporto.
E le previsioni sono ancora meno confortanti; se non vi sarà almeno da parte della Russia un ritorno sulle proprie posizioni, molte imprese avranno come unica possibilità la ricerca di nuovi mercati.
Preoccupa anche il fatto che profittando di questo ‘buco’, il mercato russo potrebbe essere invaso da merci low cost, che imitano prodotti italiani tipici, con danni dunque che potrebbero divenire irreversibili.

Ma nessun problema; siamo a metà ‘800 e Renzi “Drake” ha appena scoperto che è possibile bucare il terreno apposta per cercare petrolio: è iniziata una nuova era…




Un pensiero su “Sanzioni alla Russia: mazzata definitiva all’ export”

Lascia un commento