Potenza: sede Regione circondata contro le ‘trivelle di Renzi’ – FOTO – VIDEO

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Manifestazione popolare, ieri, a Potenza. I cittadini hanno circondata la sede della regione Basilicata, protestando contro il raddoppio delle estrazioni petrolifere previsto da quel flagello ambientale definito ‘SbloccaItalia’ per Basilicata, Puglia e altre regioni.

La stragrande maggioranza delle popolazioni lucana, pugliese, campana, abruzzese, siciliana e di tutte le altre regioni che, direttamente o indirettamente, verrebbero danneggiate dalle trivelle, è contraria. Se vivessimo in democrazia, lo scempio verrebbe bloccato.

Al di là del fatto ambientale, che pure è decisivo, l’idea è demenziale anche dal punto di vista economico: il petrolio è ai minimi.

In Basilicata, da quando vent’anni fa le trivelle hanno iniziato a lavorare, si sono verificati cadi di inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere in Val d’Agri, moria di animali nei pascoli e nel lago Pertusillo, danni alla vegetazione. Con migliaia di agricoltori costretti ad abbandonare le loro terre: oltre ventiquattromila aziende agricole lucane nell’arco di dieci anni hanno chiuso, il 31,9 per cento, con punte di circa il sessanta per cento nell’area della Val d’Agri, per un totale di venticinquemila ettari in meno di superficie coltivata.




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