“Quando vedo gli zingari, nascondo la borsa”

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Si sta sgretolando la pesante coltre che annichilisce il libero pensiero del politicamente corretto. Sempre più personaggi pubblici dicono quello che pensano. Questo è positivo.

DEUSANIO SALVINI

Non sono leghista e non ho simpatia per Matteo Salvini, ma questa volta mi tocca difenderlo.
Gli zingari non mi piacciono, non mi fido di loro, appena ne vedo uno metto la mia borsa al riparo e giro al largo. Non perché sia razzista ma perché molti zingari rubano e sfruttano i loro bambini. I campi nomadi sono incivili, cloache a cielo aperto, pericolosi e una minaccia per i loro vicini. Sfido chiunque a dire che accoglierebbe con piacere un campo nomade sotto casa.
Quando ieri, a Bologna, Salvini è andato per visitare un campo nomadi, dove da oltre 20 anni vivono decine di famiglie e in cui una settimana fa una zingara aveva preso a spintoni e schiaffi un’assessore leghista, Lucia Borgomzoni, ad accoglierlo ha trovato la violenza dei centri sociali. Una decina di contestatori hanno circondato la sua macchina, ci sono saliti sopra, hanno tirato sassi, frantumando i vetri, hanno urlato minacce e insulti. Quando Salvini è scappato se la sono presa con un povero cronista del Resto del Carlino reo di lavorare e gli hanno spezzato il gomito.




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