Infermiere africano rubava attrezzature da ospedali italiani, e le mandava in Africa

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UNO SPACCATO DI REALTA’ MULTIETNICA

Per ben sette anni un infermiere 43enne, proveniente dalla Costa d’Avorio, ha rubato ingenti quantità di attrezzature mediche e farmaci, per spedirle al suo paese.

La vicenda viene dal Piemonte, ed è venuta alla luce quando i Nas hanno arrestato in flagranza di reato l’uomo. Ricostruendo gli ultimi sette anni, le indagini hanno messo in evidenza come l’infermiere abbia dato vita ad almeno 11 furti differenti, in ospedali di diversi comuni del Piemonte: Cuneo, Asti e Alba. Il valore complessivo delle refurtive, si calcola sui 650.000 euro.
Il modus operandi era sempre lo stesso: duplicava le chiavi dei magazzini, e vi si intrufolava quando non c’era nessuno.

Un vero schiaffone alla propaganda mediatica: no, non siamo uguali, e soprattutto non siamo interscambiabili. Certo, qui a volte gli africani dicono l’opposto, ma solo perché imbeccati dai vari Efialte che sporcano il nostro suolo, perché fa loro comodo; insomma, la terra degli altri è sempre di tutti.
Si vada piuttosto in Africa a parlare di ius soli o di “tutti uguali”, e si preghi di poter tornare in Europa a spiegare com’è andata.

Quest’ivoriano ha rubato vigliaccamente agli altri, per dare ai suoi simili. Noi invece abbiamo gli Alfano e le Caritas che rubano altrettanto vigliaccamente ai loro simili, per dare agli africani. Sono forse meglio loro? No, certo che no; e allora che vadano anche loro in galera. O meglio, che salgano sul patibolo per Alto Tradimento.




2 pensieri su “Infermiere africano rubava attrezzature da ospedali italiani, e le mandava in Africa”

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