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Polizia combatte Mafia senza auto e scarpe: 75% volanti fuori uso

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La situazione dell’Ufficio Volanti a Palermo è drammatica, come anche in quasi tutte le parti d’ Italia. Del resto, per finanziare Mare Nostrum e i clandestini negli hotels, da qualche parte bisogna pur tagliare.

“I problemi delle volanti sono però purtroppo numerosi – dichiara Igor Gelarda, segretario regionale del sindacato di Polizia Consap- Mancano le autovetture da mandare per strada. Il parco auto è costituito da vecchie 159 Alfa Romeo, ottime da un punto di vista operativo, ma che sulle spalle hanno oltre 130.000 km effettuati e dalle Fiat Bravo. Ma le auto che funzionano sono poche. Così accade che se una volante che ha finito il turno ritarda il suo rientro per una qualsiasi ragione (arresti, processi per direttissima, identificazione cittadini stranieri, guasti meccanici), nella maggior parte dei casi la volante che dovrebbe iniziare il servizio non può uscire perché deve aspettare l’equipaggio che rientra, visto che non ci sono altre auto a disposizione. E questo accade con una certa frequenza, con due o tre volanti per turno che escono con ritardi che possono arrivare fino a due ore. Ovviamente ditemi voi se c’è mai tempo di lavare internamente queste auto, e meglio ancora sanificare o disinfettare dopo tanti giorni di utilizzo, o dopo che vi sono saliti “ospiti”, che potrebbe avere malattie trasmissibili (qualche migrante con la scabbia magari..). La cosa che lascia esterrefatti, e fa capire come stia messa male la Polizia, è che ufficialmente le auto in dotazione all’Ufficio volanti sono circa 55, ma la media di quelle che funzionano oscillano giornalmente dalle 15 alle 17. Circa il 75% delle auto sono, a turno, fuori uso.“

“Anche le comunicazioni radio difettano, a causa della parziale inadeguatezza dei ponti radio, che causano molte zone d’ombra in città e certamente a discapito della sicurezza dei poliziotti. Ma questo non è tutto – continua Igor Gelarda: i poliziotti hanno a disposizione una sala per scrivere la relazione di fine servizio, dotata di computer vecchi. Ma ancora i ragazzi delle volanti non hanno la possibilità di usufruire di armadietti guardaroba dove mettere le divise. Non parliamo poi del monte ore straordinario, che è in costante diminuzione mentre i rischi di chi lavora in volante sono in costante aumento. Meglio tacere sul vestiario: alcuni poliziotti “colpevoli” di portare una misura di scarpe troppo comuni e quindi finite presso il magazzino vestizione, hanno dovuto comprare a proprie spese le calzature per andare a lavorare. Mentre se per disgrazia il pantalone o la camicia di un poliziotto si strappano o si danneggiano durante il lavoro (cosa che ci potrebbe pure stare data l’attività svolta), non ci sono divise di ricambio”.

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“Sappiamo che questo non è un problema da discutere in sede locale- continua Gelarda- ma noi riteniamo che agli uomini impegnati nelle volanti andrebbe riconosciuta una indennità più cospicua per il tipo di lavoro che svolgono, proprio come fanno in altri paesi europei, dove tale indennità può arrivare fino a 200 euro al mese”.

“Chiediamo al Sig. Questore – conclude Igor Gelarda – di attivare tutti i canali necessari, ponendo tutte le sue forze, affinché almeno il parco macchine delle Volanti a Palermo venga rinforzato e vengano fornite le divise e gli armadietti e utilizzati dei computer più moderni. Comprendiamo la spending rewiew, ma quella che pregiudica la funzionalità di uffici così importanti o la motivazione dei suoi componenti è ingiustificabile e pericolosa”.

E’ così che il governo Renzi-Al Fano combatte la Mafia. Non sorprende, visto che dipende dall’amico di telefono di Mancino.