GayPhone: nuovo capo di Apple “orgoglioso di essere gay”

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E’ PROPRIO VERO, CHE LA COPIA E’ SEMPRE UNA ‘DEGRADAZIONE’ DELL’ORIGINALE

GAYPHONE

I tentacoli della lobby hanno ormai raggiunto i gangli del potere, perfino in Vaticano. Ma è soprattutto nel mondo dei nuovi media e dell’entertainment che la lobby è padrona. E’ questo il motivo del degrado culturale sempre più evidente delle produzioni televisive e cinematografiche.

Oggi, il successore di Steve Jobs alla Apple, noto per il tentativo di scimmiottare l’originale anche nel vestire, si è detto ‘orgoglioso di essere gay’. Chi avesse espresso la versione uguale e contraria della frase sarebbe stato impalato mediaticamente.

Siamo davanti ad un nuovo tipo di totalitarismo, quello dei ‘diritti’: che è più insidioso, perché spaccia come ‘libertà’ e ‘diritti’ l’esaltazione dei vizi di alcune micro-minoranze. Esalta come ‘diritti’, la degradazione ad ‘oggetto’ dei bambini: capita così, che un Elton John possa comprare legalmente un bambino à la carte, negandogli per sempre la figura della mamma. E chi osi chiamare questo con il suo nome: depravazione, viene mediaticamente punito dai padroni dei nuovi media.

Nulla a che vedere con la sensibilità, ad esempio, di due omosessuali non gay come gli stilisti Dolce e Gabbana.




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