Missionario italiano in mezzo all’Ebola

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A CAUSA DI QUESTI FANATICI TERZOMONDISTI, RISCHIAMO LA CATASTROFE SANITARIA

CREMONA – L’Ebola ha colpito anche il distretto di Koinadugu, in Sierra Leone, dove opera l’ennesimo missionario – la storia ricorda molto il missionario che ha porta l’Ebola in Spagna – padre Vittorio Bongiovanni, originario di Bozzolo e dove martedì 14 ottobre sono stati registrati i primi due decessi. Lo scrive il sito della diocesi cremonese.

«Abbiamo l’Ebola in casa – conferma padre Bongiovanni – non avrei mai immaginato che una malattia, l’Ebola, potesse distruggere la vita quotidiana di moltissime persone». Il problema di questi ‘missionari’, è che non hanno immaginazione.

Pesanti le conseguenze: scuole e miniere chiuse, divieto di contatti umani (proibito scambiarsi a Messa il segno di pace), obbligo di lavarsi continuamente le mani (prima di entrare in chiesa con acqua clorinata). E ancora: vietati tutti gli assembramenti di persone (annullate tutte le competizioni sportive, le danze di villaggio, i mercati…), fermato il traffico e parcheggiate auto e moto. Inoltre vi è l’obbligo di portare tutti i forestieri al capo villaggio: potrebbe trattarsi, infatti, di persone scappate da situazioni di Ebola, portatori della malattia.

Quando il missionario avrà contratto l’Ebola, verrà portato in Italia, come accaduto con il caso spagnolo. E’ questa ‘commistione’ che crea la possibilità di Ebola a diffondersi.

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Gli umanitaristi ossessionati dall’Africa mettono a rischio la vita degli europei. Sia predicando accoglienza, sia andando e venendo dai paesi colpiti dal virus.

«Il Presidente della Sierra Leone – racconta padre Bongiovanni – ha dichiarato che siamo in uno stato di emergenza e queste sono un po’ di norme imposte a tutti i cittadini. E ancora il Presidente ha invitato tutti i credenti, cristiani e Musulmani, a pregare perché il Signore intervenga a fermare la diffusione di questa peste».

In queste parole tutto il nichilismo della Chiesa al tempo di Bergoglio. Dove Dio o Allah sono la stessa ‘cosa’.

Senza contare che, pensare che il Dio mandi l’Ebola e la tolga se preghi, è piuttosto bizzarro.