Civitanova: un uomo assediato dai ‘nomadi’

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Civitanova – Minacce, prepotenze, sputi sulle vetrate e un’ondata di furti.

E’ la vita di Stefano Canti, che all’imbocco della zona industriale di Piane Chienti è titolare del bar ‘Trattoria’. Racconta di «essere circondato dagli zingari, ma nessuno mi tutela, nemmeno quando denuncio alle forze dell’ordine le intimidazioni che subisco».

Gli zingari sono una specie protetta.

«Qualche sera faccio da solo la ronda della zona per vedere dove e quanti sono. Sono costretto a proteggermi in questo modo perché non c’è nessun altro che lo fa. Mi è capitato più volte di chiamare le forze dell’ordine e mi sono sentito rispondere che non potevano venire perché impegnate in altri servizi. Intanto, io resto in balìa delle prepotenze degli zingari che sono accampati vicino al mio locale. Questa è la tutela che viene garantita ai cittadini se poi quando chiedi l’intervento delle pattuglie o non ci sono o si rimpallano le responsabilità?».

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Devono scorare i politici.

Sono una quindicina i camper e le roulotte in sosta nel parcheggio della zona industriale, insieme a macchine lussuose: in mezzo alla sporcizia e al degrado.

«Questa — dice F. S. — è l’ultima volta che parlo. Non avrei voluto farlo se non avessi letto l’appello a dotare di servizi la famiglia rom cui il Comune ha assegnato una casa in via Ansaldo. Giusto! Se c’è l’ autorizzazione è doveroso garantirle condizioni igieniche degne di un paese civile. Quello che però sta diventando intollerabile è che una zona industriale dove la gente lavora, soffre, fa i conti con le incertezze del momento, presenti questa immagine ai tanti clienti che quotidianamente fanno visita alle varie aziende. E sono clienti che vengono da tutte le parti d’Italia e dall’estero. Razzismo? No, semplicemente pretesa che sia rispettata la dignità di chi lavora e produce. E anche l’immagine della città».

Non c’è nulla di civile, nel regalare casa ai fancazzisti. Se non si capisce questo, e non si fa altro di premunirsi con la frase ‘non sono razzista’, continueremo a prenderlo dove non batte il sole.