Salviamo Excalibur: animalisti manganellati

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Madrid (Spagna) – Un gruppo di animalisti si è riunito davanti alla casa dell’infermiera spagnola contagiata dal virus ebola per impedire agli operatori sanitari di entrare nell’appartamento e portare via il cane Excalibur. Che il governo spagnolo vuole sopprimere.

Gli attivisti si sono scontrati con la polizia. La donna e il marito Javier Limon hanno lanciato un appello per salvare l’animale.

Ieri il governo regionale di Madrid ha ottenuto un ordine del tribunale per sopprimere il cane, sostenendo che “le informazioni scientifiche disponibili” non escludono che Excalibur possa diffondere il virus.

Tesi ridicola: lo mettano in quarantena. Prima importano africani infetti e missionari esaltati, poi sterminano animali innocenti.




Un pensiero su “Salviamo Excalibur: animalisti manganellati”

  1. Se questo povero cane ammalato di ebola lo si vuole abbattere perché contagiato dalla padrona, la quale a sua volta nella sua funzione di infermiera é stata contagiata dal missionario che ha contratto la malattia in Africa, allora occorrebbe eliminare il problema alla radice per arrestare l’epidemia in un modo drastico ma sempice: uccidere tutti gli africani infetti.

    Chiaramente nessuno pensa a questo perché gli africani sarebbero “esseri umani”, ma uccidendo un cane che poveraccio senza volerlo, senza andare in Africa ha contratto l’ebola, é da esseri “disumani”.

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