L’ombra del contagio ‘aereo’ su Madrid: come si è infettata l’infermiera?

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Il primo caso di trasmissione Ebola al di fuori dell’Africa occidentale ha sollevato domande su come l’infermiera di un ospedale spagnolo possa avere contratto il virus, non ostante i rigidi protocolli messi in atto.

L’infermiera si è infettata all’ospedale Carlos III di Madrid, mentre trattava Manuel Garcia Viejo, un sacerdote che ha contratto il virus in Africa occidentale. Questo è noto.

La donna, un “tecnico sanitario,” entrò nella camera di Garcia Viejo solo due volte, secondo i funzionari spagnoli.

In un caso, entrò nella stanza per cambiare il pannolino dell’uomo; un’altra volta, dopo la sua morte, entrò a raccogliere le sue cose, secondo Mercedes Vinuesa Sebastian, direttore sanitario pubblico spagnolo. Entrambe le volte, l’infermiera indossava dispositivi di protezione individuale. Quindi, secondo le conoscenze attuali, non avrebbe dovuto essere contagiata. Non avrebbe.

Ci sono solo due possibilità, che possono spiegare il contagio: un errore in una fase del protocollo di sicurezza; oppure – come molti scienziati non escludono dall’inizio – Ebola ha fatto il ‘salto’, e ora si diffonde per via aerea sopravvivendo nell’aria e non solo attraverso contatto o starnuti.




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