Unar in vacanza a Lampedusa a spese dei contribuenti

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PER DISCUTERE DI COME CENSURARE IL WEB

Nuova uscita del celeberrimo Marco De Giorgi, Direttore dell’Unar, il famigerato Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le pari opportunutà della Presidenza del Consiglio dei ministri.

“Bisogna lavorare sempre di più – ha affermato De Giorgi- per la promozione della Carta di Roma, il codice deontologico sul linguaggio usato dal mondo del giornalismo, qualche volta carico di pregiudizi e stereotipi nei confronti dei richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti”.

La Carta di Roma è una sorte di ‘indice’ di quali parole si possono utilizzare e quali no che i sedicenti giornalisti si sono impegnati a seguire. Ad esempio: migrante e non clandestino.

Prosegue poi lo strano personaggio: “Un dato importante da evidenziare – ha aggiunto De Giorgi -, che risalta dal monitoraggio del contact center dell’Unar (800.90.10.10 – www.unar.it), è costituito dall’aumento delle denunce per discriminazione etnico-razziale nell’ambito dei media: il 34,2% delle oltre 1500 segnalazioni nel 2013. Di queste il 62,3% riguarda il mondo di Internet, quindi, quasi due discriminazioni su tre avvengono mediante o all’interno della Rete”.

Uno degli esempi di questa discriminazione, è dare notizia degli stupri commessi dai protetti di questo dipendente statale che incassa euro delle nostre tasse per andare in vacanza a Lampedusa:

http://voxnews.info/2014/09/19/governo-minaccia-vox-non-parlate-male-degli-stupratori-leggi-lettera/

“Il linguaggio usato nella Rete Internet diventa sempre più spesso uno spazio dove prendono piede comportamenti apertamente discriminatori e molestie. Problemi come quelli dell’hate speech online e del cyber-bullismo sono la nuova frontiera del razzismo con cui dobbiamo fare i conti. La Rete rappresenta un nuovo e importante fronte di intervento dell’Unar rispetto al quale è necessario sviluppare strategie di sensibilizzazione verso i fruitori dei nuovi media e di tutela specifica verso le vittime di discriminazione”.

Chi pretende di monitorare il linguaggio di qualcun altro e tentare di modificarlo è una sola cosa: un censore.

La cosa interessante è scoprire dove, De Giorgi e gli altri fanatici del politicamente si sono riuniti a spese nostre per discutere su come censurare la Rete:

Questo il tema che sarà trattato nel pomeriggio a Lampedusa durante la tavola rotonda organizzata dall’Asssociazione Carta di Roma per parlare del linguaggio sull’immigrazione nell’ambito del Festival Sabir dell’Arci.

Cosa non si fa, con la scusa di doversi riunire….Per questi personaggi, il naufragio dei clandestini è diventato una manna fatta di viaggi a scrocco.




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