Enterovirus dilaga negli USA: 130 bambini contagiati

Condividi!

IN COINCIDENZA CON ONDATA CLANDESTINI DAL MESSICO

Oltre l’arrivo di Ebola, è ormai da quasi un mese che un misterioso virus dilaga negli Stati Uniti. E ha già fatto un primo morto, pochi giorni fa. ‘Privilegia’ i bambini.

Parliamo dell’Enterovirus EV-D68. Come Ebola, era già conosciuto – era stato diagnosticato in California nel 1962, terra di immigrazione dal Messico – e fino a quest’anno aveva registrato solo circa 100 casi.

Fino a quest’anno, appunto, quando, in contemporanea con il massiccio arrivo dei clandestini minorenni centroamericani, ha iniziato a dilagare: sono già 130, i bambini negli Stati Uniti ad essere stati contagiati.

Enterovirus (EV) appartiene alla stessa famiglia di poliovirus che provoca la meningite. Colpisce, prevalentemente, durante il periodo delle stagioni temperate, il che spiega perché questa epidemia negli Stati Uniti abbia avuto inizio nel mese di settembre.

Nella sua prima fase non è quasi rilevabile, i sintomi non differiscono da quegli di un comune raffreddore (tosse, starnuti, muco eccessivo), ma poi si evolve in grave tosse, febbre, difficoltà di respiro, senso di costrizione toracica ed eruzioni cutanee.

Nel nostro paese non ci sono stati casi (per ora) rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma si deve prestare particolare attenzione quando il gran numero di immigrati dal centroamerica e viaggiatori in arrivo dagli USA: visto che il virus si trasmette attraverso il respiro.

Per gli esperti:

Non vi è alcun trattamento specifico per questa malattia, ma di solito il riposo, l’idratazione e farmaci indicati per il trattamento di sintomi a volte preferendo l’ospedalizzazione del ricoverato per isolare il virus, per fornire una terapia di ventilazione e facilitare il supporto farmacologico per rinforzare il sistema immunitario per combattere la malattia.Per prevenire l’infezione, si raccomanda di prendere le stesse precauzioni come per qualsiasi malattia infettiva trasmessa da secrezioni respiratorie e infezioni; estrema igiene, disinfezione di superfici ed evitare il contatto con persone infette.

La Globalizzazione è all’origine dello scoppio di epidemie sempre più mortali, a causa del movimento vorticoso di uomini e merci. Già la Peste Nera, fu originata da una ‘prima globalizzazione’ dei commerci con l’Oriente.




Lascia un commento