Corcolle: arriva Borghezio, scritte pro-Lega in quartiere

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E’ arrivato Borghezio a Corcolle, dopo l’assalto ai bus Atac e i tentativi di stupro delle autiste, il quartiere al centro della possibile rivolta contro i danni della società multietnica.

“Questa periferia romana è già abbandonata a se stessa e bisogna capire se è il caso di installare proprio qui un centro rifugiati – ha spiegato Borghezio durante il suo incontro con i cittadini -. Ovviamente se rimanessero tranquilli all’interno del loro centro non ci sarebbero tensioni, ma dal momento che spesso girano in gruppi consistenti e sotto l’effetto di bevande alcoliche c’è il rischio che la situazione possa degenerare”.

“Ho chiesto, come da regolamento, che i mezzi che circolano nelle periferie difficili siano blindati – prosegue Borghezio -. Proprio ora ne ne sono passati alcuni e nessuno di questi era blindato. Inoltre è necessario che sui mezzi pubblici ci sia la presenza degli agenti di polizia: spesso su queste vetture circolano decine e decine di immigrati e la gente del quartiere non si sente tranquilla. In questo modo si garantisce anche la tutela e l’incolumità dei lavoratori Atac”.

Siamo arrivati, ‘grazie’ a Mare Nostrum e alla accoglienza sconsiderata dei vari Iwobi, a dover blindare i bus, come in Cisgiordania.

LEGA-2

Per Borghezio, “con la tenacia e l’aiuto della Lega certe battaglie si possono vincere. I cittadini hanno diritto a vivere sicuri nelle proprie case”.

Ha poi invitato ai cittadini “di riunirsi in un comitato. Come insegna l’esperienza di Settecamini”.

E nel quartiere, le forze dell’ordine, invece di proteggere i cittadini, sono state inviate, loro malgrado, a presidiare il centro rifugiati.

Intanto nel quartiere campeggiano le scritte sui muri: “Lega salvaci tu”.




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