Bari: clandestino si cuce la bocca, per finta

Condividi!

Un altro clandestino che finge di cucirsi le labbra. Basta vedere la foto, e poi leggere l’articolo in basso, che descrive il procedimento.

images

Fatì, clandestino africano con molti precedenti penali, ospitato nel Centro di identificazione ed espulsione di Bari, chiede alla autorità la liberazione immediata.

L’immigrato è appoggiato dal solito collettivo “Rivoltiamo la Precarietà”, quella che portano i clandestini, ma non diteglielo, sennò si turbano.

Lo straniero è giunto a Bari dal Cie di Ponte Galeria. Sarebbe ora venisse spedito a casa. Insieme a quei fannulloni che lo appoggiano.




Un pensiero su “Bari: clandestino si cuce la bocca, per finta”

  1. Se questa associazione si chiama “Rivoltiamo la precarietà”, perché si occupa di aiutare i clandestini e non i numerosi giovani italiani precari, specie in questo momento storico col paventato rischio di abolizione dell’articolo 18?

Lascia un commento